lunedì 28 maggio 2012

Viaggio su un carro alato


Quando la morte colpì il mio volto, i bagliori lunari sul mio corpo si fecero più intensi.
Un viaggio su un carro alato, trainato dalla luce dei cavalli.
Un viaggio che mi portò ad esplorare il tempo e tutti i miei sogni.
Ma erano sogni di un passato lontano, dimenticato nei recessi del mio ricordo.
Le immagini che si proiettavano davanti ai miei occhi erano come colpi di martello sul freddo acciaio.
Che io sia morto?
Velocemente passò tutto.
Un battito di ciglia.
Una scossa nel corpo.
Rinato tra giochi di luci e ombre.

domenica 27 maggio 2012

Le lamentele alimentano il vecchio sistema. Chiedete e vi sarà dato


Nessuna scusa è buona per lamentarsi o accusare.
Oggi si incolpa la Chiesa, il governo, i politici ecc ecc..
Domani chi accuseremo?
Dite giustamente che regna l'idiozia, che ci sono cose che non vanno bene, altre che andrebbero migliorate e riaggiustate.
Certo, questa società non vi dà quello che chiedete.
Ma cosa chiedete che vi diano?
Cosa andate cercando fuori?
Pretendete che vi sia dato? Bene, allora prima lavorate su voi stessi.
Incominciate prima a dare a voi stessi e poi a dare agli altri.
Ogni nostra richiesta non va fatta a qualcosa o qualcuno al di fuori di noi, ma al nostro Padre Interiore.
Non possiamo quindi lamentarci e chiedere cose impossibili, inutili e solo per soddisfare i nostri bisogni.
La vita è sofferenza, è fatta di patimenti e scelte difficili.
La vita è fatta di rinunce e sacrifici.
Ma questo è dovuto alla caduta dell'uomo.
E' tempo di risalire e tornare al Padre.

lunedì 21 maggio 2012

Lentamente si accende


Nuvole sparse nei mondi arcani si muovono nello spazio, mentre piangono sulle persone che dormono tra le vesti del sonno.
Al piangente destino si lasciano andare, quelle piccole luci che illuminavano la via del ritorno.
Dalle profumate distese di fiori dai colori dell'arcobaleno, si estende dal cielo un profumo dimenticato.
Ma la casa è lontana dalle mani della gente, così tutto tace, immerso in quel soave vento delicato.
Un miracolo, però, dalle lontane terre, un soffio sul mondo antico.
Un grande evento floreale, come un piccolo suono che si estende per le montagne.
Lentamente si accende la fiaccola della vita.

domenica 20 maggio 2012

"Molti i chiamati, pochi gli eletti"


Non abbiate paura per ciò che succederà all'umanità, e cosa succederà a voi.
Non state col fiato sospeso ad aspettare qualcuno o qualcosa, che probabilmente non verrà.
Non vi affidate nemmeno a chi dice che succederà questo o quello, perchè è facile che menta. Nessuno sa cosa succederà nei prossimi giorni o anni.
E' facile sviare le persone da ciò che è veramente reale. Questo momento.
Concentrandosi sul futuro, sulla paura, non si può che ottenere un futuro buio.
Se temete per il vostro futuro, allora perchè non adoperate le vostre forze per risvegliare la coscienza?
Questo vi si chiede, nulla più.
Gli "eletti" non saranno coloro che avranno accresciuto le menti, ne che hanno riempito le bocche e le mani. Non saranno gli ilici, ne gli psichici.
Saranno invece "eletti" i pneumatici, coloro che abbandonano le maschere, si disfano di tutti gli aggregati psichici e le false imitazioni dell'essere. Saranno coloro che avranno risvegliato il proprio cuore e che hanno accolto il Cristo dentro di sé.
Se pensate di essere gli "eletti", riguardatevi bene, perché potrebbe non essere così.

venerdì 18 maggio 2012

Il vuoto della notte


Mi innamorai del suono delle parole.
Toccanti riflessi nello specchio del canto, soavi gesta che accompagnano il sogno.
Un perduto uomo con il suo bastone tocca la terra appena bagnata dalla pioggia.
Eterno dubbio che si insinua nell'ombra, così trafitto dalla lancia del giovane alato.
Mia dimora nel tempo, rossa campana nel petto, permetterà all'uomo di erigere le mie parole?
Mi innamorai del suo volto.
Non una storia poteva descrivere i miei occhi, ne le lacrime potevano attraversare il mio viso.
Silenzio del mondo.
Mi sono trasformato in una luce senza fine, ai suoi occhi, il vetro dei miei desideri.
Rincorsi la notte, mentre il giorno avanzava, come perdute scintille nel bagliore lunare.
Esisterò insieme a lei. Nel vuoto.

mercoledì 16 maggio 2012

Il principe addormentato


La mente crea, il cuore slega.
La fantomatica realtà di un sogno azzurro, come il cavaliere che batte il drago, la realtà è trafitta dal sognare umano.
Come gli urli che attraversano le porte del tempo, il destino, che ha cavalcato insieme al cavaliere, con quelle erranti gesta fiabesche, appare distorto nella realtà.
Ma le amate sponde del regno sono presto colpite dal fumo del flauto, come il pifferaio magico che suona note di vivace sinfonia.
Mentre le oscure porte nel cielo sereno si aprono, una campana nella lontana landa suona.
La fine è giunta sotto gli occhi del principe addormentato.

lunedì 14 maggio 2012

La spada del fuoco


Un vuoto incostante prese d'assedio il mondo.
Le bianche vette furono prigioniere delle frecce oscure, come il tuono nelle nuvole, emerse il freddo glaciale interrompendo la faticosa battaglia.
Boati dai sordi venti, boati di incessanti lamenti.
Nel freddo nacque l'aurora del maestro dei ghiacci, sepolta nei denti di neve, ruppe il silenzio con parole volanti e scoppiò tra le lacrime di sangue.
Le rocce esplosero in sabbia glaciale, divorando le piante morte.
Solo la fiamma poteva riportare il sole, ma oramai dimenticata, si spense nel cuore del bimbo dagli occhi azzurri.
Ma la speranza è la lama nella roccia fredda, la calda lama del guerriero del sole, che come un silenzioso battito d'ali s'appresta a ritornare nel mondo.